Disturbi dell'umore



Depressione

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Probabilmente tutti nell'arco della propria hanno attraversato un periodo o anche un solo giorno in cui si sono "sentiti giù" e hanno pronunciato parole come: "Mi sento depresso".
La depressione (depressione clinica, in realtà, è qualcosa di diverso del "sentirsi giù": è una condizione che colpisce non solo l'umore ma anche i pensieri, i sentimenti, le percezioni, le funzioni motorie e tutto l'individuo, comportando una sofferenza per lui e per i suoi familiari elevata.
Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM) vengono distinti una serie di disturbi della sfera dell'umore, utili al clinico per meglio inquadrare un disagio e per permettere la comunicazione fra professionisti in ambito scientifico.
Lo psicologo, nei colloqui di valutazione e attraverso l'utilizzo di test, verifica che siano presenti i "criteri" diagnostici del DSM per un determinato disturbo.

In questo sito non troverete la criteriologia che differenzia i vari disturbi; come già spiegato, questi criteri servono al clinico per definire precisamente il problema della persona che si rivolge a lui: sarà poi compito dello psicologo riferire al paziente la "diagnosi" per "dare un nome" al malessere del paziente ed elaborare insieme una strategia di intervento.
Sebbene sia una diagnosi la valutazione che lo psicologo fa, preferisco comunque evitare di usare questo termine nella descrizione dei disturbi in questo sito, cercando invece di usare un linguaggio che giunga facilmente alle persone.
È comunque essenziale che una diagnosi la ponga lo psicologo, o comunque uno specialista del campo, e non farsi diagnosi da sč, magari trovando informazioni su internet, da amici o da qualche giornale che riporta una qualche notizia o qualche test che "valutano" il benessere di una persona.


Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità - OMS - (World Health Organization, WHO) la depressione è la sofferenza mentale più diffusa al mondo: si stima che ogni anno nel mondo si ammalino di depressione circa 100 milioni di persone [World Health Organization, 1999, Press Release. World Health Report 1999 Making a difference. Geneva: WHO].
La depressione comporta come sintomo principale l'abbassamento persistente e per lo più costante dell'umore, cui possono associarsi una serie di altri sintomi fra cui: mancanza di interessi, incapacità di provare piacere, anche per le cose che precedentemente ne erano fonte, mancanza e/o aumento di appetito con conseguente perdita/aumento di peso, sentimenti di vuoto, incapacità di provare emozioni, facile affaticabilità e mancanza di energie, sonno disturbato, difficoltà a concentrarsi, pensieri di morte.
Il quadro della depressione è quindi complesso e articolato con diversi sintomi che possono essere presenti e con diversa intensità.
Le persone depresse vedono il mondo con pessimismo, possono provare sentimenti di disperazione e autocritica.

È un malessere che può presentarsi in momenti della vita difficili e permanere per parecchio tempo se non adeguatamente diagnosticato e curato.
Accade spesso che la depressione sia episodica: dura un determinato periodo di tempo e quindi si risolve con una ripresa della persona.
Purtroppo non è così la depressione è una malattia subdola, che si instaura a volte lentamente, sembra non essere grave e dopo qualche tempo ci si riprende, magari facendosi consigliare qualche pillola.
È invece dimostrato che la depressione se non curata con adeguata terapia tende a ripresentarsi, talora anche in forma aggravata.
Se non curata può cronicizzarsi e può anche essere causa di suicidio.


Immaginiamo due persone che stiano attraversando una condizione di vita problematica. Una delle due sviluppa una depressione mentre l'altra no. Il pregiudizio della nostra cultura farebbe subito pensare che la persona uscita "indenne" è sicuramente "più forte", ha "carattere", ha "più volontà": è errato pensare questo.
La depressione può colpire chiunque; non è segno di debolezza, di fragilità mentale, di mancanza di volontà; soprattutto non è il preludio alla pazzia!

La domanda che sorge ora potrebbe essere:"Qual è la causa della depressione?"
La risposta a questa domanda non c'è o più precisamente vi sono varie teorie sulla causa della depressione. Alcune teorie indicano la presenza di fattori genetici "predisponenti" la depressione: livelli neurochimici e neurormonali individuali e, secondo alcuni autori, anche fattori ereditari.
Altre teorie, invece, sottolineano il ruolo di fattori psicologici individuali dovuti alle esperienze che hanno caratterizzato la nostra vita e che predispongono ad una "vulnerabilità" alla depressione. Pur con questa vulnerabilità acquisita, non è detto comunque che una persona sviluppi una depressione a meno che non si trovi ad affrontare una situazione traumatica che agisce come "fattore scatenante" e che innesca il disturbo.

Spesso, tuttavia, sono vari e molteplici i fattori che concorrono, interagendo fra di loro, alla comparsa di una depressione: caratteristiche genetiche individuali legate a quelle psicologiche (formatesi nel corso della vita) e influenzate dal contesto sociale (noi siamo immersi corpo e mente nelle relazioni con il mondo) concorrono tutte insieme nello sviluppo di un malessere.

Con un intervento efficace la depressione si cura; le persone possono tornare a svolgere le loro attività come un tempo, possono recuperare le loro relazioni e imparare a prevenire eventuali ricadute.

Ci vuole una grande forza di volontà per decidere di cercare aiuto poichè la volontà da sola non basta; deve essere sorretta e incoraggiata da un professionista che aiuta la persona a riprendere in mano la propria vita.

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