Disturbi d'ansia
L’ansia è una normale reazione dell’organismo che si attiva (nel senso che si prepara a rispondere a qualcosa)
in presenza di una situazione nuova o di un pericolo o perchè si pensa che qualcosa di brutto stia per verificarsi.
Una certa dose di ansia è necessaria ed anche utile in attività che richiedono concentrazione, impegno e attenzione
come l'affrontare un esame o affrontare un colloquio di lavoro e tutte quelle situazioni in cui è richiesto un dispendio di energie maggiore.
Tipici indizi fisici dell'ansia sono il respiro affannoso, il cuore che batte più forte, i muscoli che si tendono, eccessiva sudorazione, talora una stretta allo stomaco. Queste manifestazioni dell'ansia, per qualcuno molto sgradevoli, hanno una causa ben precisa nella storia dell'umanità; anzi si potrebbe persino dire che è grazie alla reazione d'ansia prodotta dall'organismo che oggi siamo ancora su questa terra: è è infatti grazie a queste reazioni fisiologiche che l'uomo primitivo è riuscito a sopravvivere.
Se pensiamo alla comparsa dell'uomo sulla terra dobbiamo anche immaginare che il nostro avo "conviveva" con bestie primitive che,
proprio come lui, erano alla ricerca di cibo nella eterna lotta per la sopravvivenza.
Il problema però che l'uomo e le bestie erano l'uno il cibo dell'altro con la differenza che
alle volte il cibo dell'uomo era poco disposto a diventare un pasto.
Quindi l'uomo di migliaia di anni fa, sceso dagli alberi su un terreno minaccioso, pericoloso e sconosciuto,
aveva a sua disposizione per sopravvivere solo ciò che la natura gli aveva fornito: il suo sistema nervoso.
In un mondo pieno di pericoli l'uomo preistorico doveva essere pronto a scattare dinanzi al nemico optando per due opzioni possibili: attaccare o fuggire.
In una situazione minacciosa il sistema nervoso (in particolare il sistema nervoso autonomo)
mette in atto una serie di reazioni per permettere alla persona un'azione rapida: il respiro accelera, narici e polmoni si espandono
per aumentare la quantità di ossigeno disponibile per i muscoli; il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna aumentano per inviare più
velocemente sangue ai muscoli, specie quelli degli arti inferiori, fornendo nutrimento; i muscoli si tendono per permettere una rapida contrazione per scattare;
la sudorazione aumenta per contrastare il surriscaldamento conseguente alla attività fisica.
Ora il nostro uomo primitivo può fuggire e mettersi in salvo oppure lottare per la propria vita.
Quindi l’ansia è stata utile alla sopravvivenza della specie umana ed è utile oggi per permetterci di affrontare più
prontamente le situazioni.
Come per tutte le risposte fisiologiche che il nostro organismo genera,
anche l'ansia se eccessiva, prolungata e/o inappropriata può diventare
fonte di notevole disagio per il benessere psico - fisico della persona che si attiva in assenza di un reale pericolo,
laddove la maggior parte delle persone rimarrebbe invece "tranquilla".
Anche l'ansia ha dunque la sua "normalità": siamo in ansia attendendo una chiamata importante, se aspettiamo l'esito di un esame o se un nostro caro non risponde al telefono. Situazioni reali e concrete che avvertiamo come possibile fonte di pericolo.
C'è da fare una distinzione fra l'ansia cosiddetta di tratto e l'ansia di stato.
L'ansia di tratto è una caratteristica di base in alcune persone, un tratto, appunto, di personalità.
Queste persone hanno livelli di attivazione più bassi delle altre e rispondono più
facilmente in maniera ansiosa a stimoli ambientali anche poco ansiogeni;
possono sviluppare più facilmente e più frequentemente di altre un disturbo d’ansia
ma anche vivere tranquillamente la loro esistenza senza mai avere problemi, anche se probabilmente un certo carico di stress lo accumulano.
L'ansia di stato, invece, è una risposta ansiosa emessa in particolari situazioni o a seguito di un avvenimento
nei quali una persona sperimenta tensione, apprensione, nervosismo, inquietudine; questa condizione può risolversi spontaneamente
col passare del tempo o trovando soluzioni adattive alle situazione più efficaci oppure può prolungarsi e aggravarsi
strutturandosi in un vero e proprio disturbo d'ansia.
Anche per l'ansia, la presenza o meno di un disturbo è data dalla intensità e dalla frequenza dei sintomi
e, quindi, dal malessere percepito dalla persona.
Sia la persona che per natura è ansiosa (ansia - tratto) sia quella che lo diventa in risposta agli agli avvenimenti
(ansia - stato) possono decidere di voler affrontare la vita in maniera più serena e tranquilla,
senza più provare gli spiacevoli stati di tensione generati dall'ansia.
Purtroppo, oggigiorno, molto spesso le persone si rivolgono al medico chiedendo espressamente dei farmaci per alleviare i sintomi dell'ansia.
Sempre più persone non riescono ad affrontare la giornata se non hanno con se la loro pasticca o le loro gocce ansiolitiche.
Per queste persone, la certezza di avere il rimedio ai sintomi a portata di mano diventa
la scusante per non affrontare il problema a fondo; un pò come dire "tolto il dente, tolto il male".
Il problema è che il dente, in questo caso, non sono i sintomi: essi sono solo la manifestazione di un disagio ulteriore che la persona,
assumendo farmaci, crede di evitare.
Dobbiamo ricordare che l'ansia e tutti i meccanismi fisiologici che comporta sono il campanello di allarme
che il nostro corpo ci invia per correre ai ripari.
Imparare a riconoscere quali situazioni ci provocano ansia, i pensieri distorti che facciamo
e che ci fanno credere che alcune situazioni siano fonte di pericolo quando invece non lo sono, è essenziale per non continuare
a vivere evitando il vero problema.
I disturbi d'ansia sono molti e si differenziano in base alle reazioni fisiologiche che producono e soprattutto ai pensieri sottostanti
che si accompagnano alle sensazioni di disagio e di tensione.
Fra i più diffusi nella popolazione rientrano il disturbo da attacchi di panico, le fobie e in particolare la fobia sociale, il disturbo d'ansia generalizzato.
Elevati livelli di ansia sono comunque presenti in molti altri disturbi; un'adeguata valutazione psicologica è essenziale per capire davvero se si tratta di un disturbo d'ansia piuttosto che una risposta ansiosa ad un altro malessere.
Nelle pagine seguenti vedremo di capire meglio cosa sono e come si presentano i più diffusi disturbi d'ansia.