Disturbi dell’umore

"Oggi sono proprio di ottimo umore!" e "Oggi sono di pessimo umore!"
Immagino che ognuno di noi abbia pronunciato queste due frasi un sacco di volte, nelle più diverse situazioni e per svariati motivi.
Ma cosa è l'umore esattamente?
Definiamo umore la tonalità emotiva di base che caratterizza ogni persona e che colora le esperienze di vita. Ognuno di noi possiede dei tratti stabili dell'umore, come l'essere una persona allegra piuttosto che poco solare.
L'umore è però molto influenzato dalle esperienza di vita quotidiana e dalle relazioni con gli altri. Una persona può anche essere fondamentalmente un tipo allegro ma ovviamente potrebbe capitare qualcosa che la potrebbe far sentire triste, scoraggiata, melanconica, anche depressa.
E possiamo trovare rispecchiamento delle emozioni che proviamo negli altri, immedesimandoci con le loro emozioni. Guardando una persona ce sorride possiamo intuire che è felice , che è triste se la osserviamo magari che piange o che ha un'espressione tesa e preoccupata e quindi deduciamo che è in ansia.
L'essere umano è l'unica creatura vivente che riesce a provare una varietà molto vasta di emozioni, positive e negative, e può provarle anche contemporaneamente e verso la stessa persona.
Immaginiamo ad esempio un caro amico cui vogliamo molto bene che ci procura un torto e ci ferisce facendosi sentire tristi. L'affetto che proviamo per il caro amico non scompare ma al contempo proviamo anche tristezza e magari rabbia per quella persona.
È una cosa assolutamente normale provare sentimenti ambivalenti. Fa parte della natura umana.
Così come fa parte della natura umana avere variazioni di umore in senso depressivo o di elevazione.
Durante l'arco di una giornata accadono così tante cose ad ognuno di noi e tante altre non riusciamo a coglierle completamente. Ogni singola esperienza quotidiana può incidere sul nostro umore a seconda della percezione che avremo di questa esperienza e di quali pensieri faremo sulla stessa.
Controllare la posta e trovare una lettera che aspettavamo da tempo ad esempio è un evento che innalzerà il nostro umore; attendere la stessa lettera e non trovarla ancora potrà farci sentire giù.
Eppure se ci riflettiamo un attimo questi due stati d'animo durano poco o meglio, non influenzano in maniera drastica la nostra routine quotidiana.
In caso di un'emozione positiva saremo certo più ben disposti d'animo trascorrendo la nostra giornata piuttosto che sentendoci tristi o arrabbiati.
E il giorno seguente inizia un nuovo ciclo di emozioni che verranno influenzate dai nostri pensieri, dalle esperienze che ci accadranno e dai pensieri che faremo su queste esperienze.
Capita a volte che la vita ci porta ad affrontare situazioni più complesse: lutti, problemi sociali, lavorativi, affettivi, tanto per citarne alcuni, sono eventi che possono accadere a tutti noi.
Avere un uomore depresso in situazioni di vita come quelle descritte è normale e probabilmente non sarebbe normale non provare sentimenti di depressione.
Vi sono alcune situazioni per le quali è necessario attraversare fasi di depressione per poter ritrovare un equilibrio emotivo.
Se ad esempio abbiamo vissuto un lutto o la rottura di un legame importante attraverseremo momenti di tristezza, insoddisfazione, calo dell'entusiasmo, sentimenti di colpa, autodenigrazione, rabbia e molti altri sentimenti negativi.
Eppure, dopo un pò, ci si riprende; c'è chi riesce a risollevarsi dopo poco tempo, c'è chi necessita di mesi. Ognuno ha i suoi tempi di fisiologica ripresa. E riprende la vita, con i suoi alti e i suoi bassi.
I problemi sorgono quando una persona non riesce a trovare un equilibrio emotivo e continua ad avere un tono dell'umore costantemente depresso o innalzato.
Un disturbo dell'umore si caratterizza infatti per durata e intensità del sentimento che lo accompagna. Con durata si intende da quanto tempo dura la depressione o l'innalzamento del tono umorale di una persona.
Con intensità si intende invece quanto è forte il disagio soggettivamente percepito dalla persona.
Questa distinzione è importante proprio perchè è stato detto che è normale avere un tono dell'umore basso, anche molto basso (intensità) se abbiamo un lutto, se interrompiamo una relazione importante o se ci capita qualcosa di doloroso.
Non esiste una "giusta tristezza" per le situazioni di sofferenza. Ognuno soffre nella maniera in cui riesce ad esprimere le proprie emozioni. Una persona che non piange per la morte di una persona cara non significa che sia meno sofferente di un altro che si dispera e piange.
Laddove la persona non riesce a risollevarsi da una situazione di sofferenza fino a vedere compromesse le attività quotidiane, come il lavoro, le amicizie, la famiglia, allora probabilmente si è instaurato un disturbo dell'umore poichè quella persona non riesce da sola a ritrovare un equilibrio emotivo e la sua vita ne sta venendo compromessa.
Nelle pagine seguenti verranno trattati alcuni fra i più comuni disturbi dell'umore.